Gli archeologi nel Regno Unito hanno portato alla luce un notevole luogo di sepoltura risalente a 1.400 anni fa, rivelando i resti di due individui di alto rango e di un cavallo sepolti in quelle che sono conosciute come “sepolture di sabbia”. La scoperta è stata fatta prima della costruzione di una nuova centrale nucleare vicino a Sizewell, nel Suffolk, e fornisce uno sguardo sulle pratiche di sepoltura dell’Inghilterra anglosassone.
L’insolita preservazione
Il terreno acido del sito ha in gran parte dissolto le ossa nel corso dei secoli, ma spiccavano due tombe. Invece di scheletri intatti, gli archeologi hanno trovato deboli contorni nella sabbia: forme di corpi e di un cavallo. Queste “sepolture di sabbia” suggeriscono che i resti si siano decomposti quasi completamente, lasciando solo impronte nella terra. Il cavallo fu sepolto con il suo equipaggiamento da equitazione intatto, comprese le decorazioni in lega di rame e un morso di ferro ancora in bocca. I due umani furono sepolti insieme a una spada, una lancia, due scudi, un secchio di ferro e vasi d’argento e di rame: chiari segni di status d’élite.
Stato d’élite e sacrificio rituale
I corredi funerari suggeriscono fortemente che si trattasse di figure ricche e importanti nel VI o VII secolo d.C., un periodo in cui l’Inghilterra era frammentata in più regni. Sebbene i dettagli precisi siano andati perduti a causa della mancanza di resti scheletrici, i manufatti indicano un alto rango sociale. La presenza del cavallo fa pensare ad un sacrificio rituale: probabilmente venne ucciso e sepolto insieme ai suoi proprietari.
“Possiamo postulare che il cavallo sia stato probabilmente sacrificato per essere sepolto con i suoi proprietari”, spiega Maria Bellissimo di Oxford Cotswold Archaeology. Il fatto che le due persone siano state sepolte insieme indica che potrebbero essere morte contemporaneamente.
Un crocevia costiero
La posizione del sito, su un crinale prominente a picco sul mare, suggerisce un’importanza strategica. Howard Williams, un archeologo dell’Università di Chester, osserva che quest’area era un punto di approdo chiave per le comunità marittime legate da commerci e parentele lungo la costa orientale dell’Inghilterra. Le sepolture probabilmente appartenevano a individui all’interno del regno emergente dell’Anglia orientale in seguito al crollo della Britannia romana.
Reperti aggiuntivi
Lo scavo ha rivelato anche una ricchezza di altri manufatti:
– Un tesoro di oltre 300 monete d’argento dell’XI secolo, probabilmente sepolto per precauzione durante un periodo di disordini.
– Una fornace per ceramica di epoca romana, testimonianza di un antico insediamento nella zona.
– Una scala in quercia dell’età del Ferro.
– Resti dell’età del bronzo e forni medievali.
Questa scoperta fornisce informazioni preziose sulle pratiche e le credenze dei primi angliani orientali e sul più ampio panorama culturale della Gran Bretagna post-romana. La ricerca in corso continuerà ad affinare la nostra comprensione di questo affascinante sito.
I risultati sottolineano come i rituali di sepoltura riflettano le gerarchie sociali e le credenze religiose nella società anglosassone. Il sacrificio di un cavallo accanto ai suoi cavalieri parla di un mondo in cui lo status era segnato da ricchezza, potere e persino morte.





















