Il boom del respiro: pubblicità, scienza e perché stai pagando per l’aria

0
23

L’industria del benessere ora vende qualcosa che la maggior parte delle persone fa automaticamente: respirare. Dai corsi online alle sessioni di persona, il respiro viene pubblicizzato come un percorso per sbloccare il “pieno potenziale umano”, ma la realtà è più sfumata. Sebbene alcune tecniche offrano vantaggi reali, il mercato è pieno di affermazioni esagerate e prezzi gonfiati.

L’ascesa della mercificazione dell’aria

La tendenza rispecchia uno scenario satirico tratto da The Lorax del Dr. Seuss, in cui un’azienda guadagna vendendo aria in bottiglia a una città spogliata dei suoi alberi. Oggi sono in gioco dinamiche simili: le persone pagano prezzi elevati per le competenze che già possiedono, alimentate da promesse di guarigione profonda e crescita trasformativa. Ma quanto di tutto questo è reale e quanto è solo aria fritta?

Cos’è il lavoro di respirazione?

Il respiro non è una singola pratica, ma un insieme di tecniche progettate per manipolare il sistema nervoso autonomo, influenzando la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e l’umore. Alcuni metodi, come la respirazione diaframmatica, hanno dimostrato benefici, riducendo gli ormoni dello stress come il cortisolo. Altri, come la respirazione di resistenza, sviluppano la capacità polmonare attraverso il rafforzamento muscolare.

La scienza è chiara: alterare la respirazione può modificare gli stati fisiologici. Ma le affermazioni spesso superano le prove. Una recente meta-analisi ha rilevato che la respirazione può migliorare lo stress e la salute mentale, ma mette in guardia dal sopravvalutarne gli effetti.

Rischi e benefici

L’istinto del corpo a respirare non riguarda l’assunzione di ossigeno; si tratta di espellere l’anidride carbonica. Tecniche come il metodo Wim Hof ​​sfruttano questo fenomeno iperventilando per indurre ipossia, consentendo ai praticanti di trattenere il respiro per periodi prolungati. La ricerca suggerisce potenziali benefici, tra cui la riduzione dell’infiammazione e l’aumento della tolleranza al dolore, ma questi metodi comportano rischi, soprattutto per chi soffre di patologie respiratorie.

Gli esperti sottolineano la necessità di supervisione. Queste pratiche dovrebbero essere guidate da professionisti medici, non vendute come trucchi per l’auto-miglioramento senza supervisione.

Stati alterati e motivazioni aziendali

Alcune tecniche di respirazione inducono stati alterati di coscienza, che possono essere veramente trasformativi… o destabilizzanti. Il dottor Vince Polito osserva che la mancanza di controllo in molti contesti solleva preoccupazioni. La natura non regolamentata del mercato invita anche a pratiche predatorie.

“Si può finire con promozioni che pretendono di più di quanto è stato rigorosamente dimostrato”, dice Polito.

Il risultato finale

La respirazione è libera. Sebbene tecniche specifiche possano attingere a meccanismi fisiologici per ottenere potenziali benefici, l’idea che sia necessario pagare centinaia di dollari per accedervi è discutibile. Come consiglia la compagnia immaginaria dell’aria in bottiglia in The Lorax : respira in modo responsabile… e sii scettico nei confronti di chi ti vende l’aria che già possiedi.

In definitiva, il boom del respiro evidenzia un modello familiare: la mercificazione delle funzioni umane fondamentali. La domanda non è se la respirazione abbia potenziali benefici, ma se tali benefici giustifichino la pubblicità e il prezzo da pagare.