Un’eclissi lunare totale, spesso chiamata “luna di sangue” a causa della tonalità rossastra che la Luna assume durante la totalità, sarà visibile in gran parte del Nord America, Australia e Asia orientale il 3 marzo 2026. Questa eclissi sarà un evento significativo per gli osservatori del cielo, poiché segna l’ultima eclissi lunare totale per diversi anni; la prossima non si verificherà fino a Capodanno 2028-2029.
Cos’è un’eclissi lunare?
Un’eclissi lunare avviene quando la Terra passa tra il Sole e la Luna, proiettando un’ombra sulla superficie lunare. Quando la Luna è completamente all’interno dell’ombra ombreggiata della Terra (la parte più oscura), diventa di un rosso intenso perché la luce solare viene rifratta attraverso l’atmosfera terrestre. Questo crea un effetto drammatico e visivamente sorprendente.
Tempi di visualizzazione principali per fuso orario
L’eclissi inizierà con un leggero oscuramento quando la Luna entrerà nell’ombra penombra della Terra, ma la fase più spettacolare è l’eclissi totale. Ecco gli orari chiave da guardare nei principali fusi orari:
- Ora di New York: 6:04–7:02 EST (3 marzo 2026) – nota che la Luna tramonterà durante la totalità in questa zona.
- Ora centrale: 5:04–6:02 CST (3 marzo 2026)
- Tempo di montagna: 4:04–5:02 MST (3 marzo 2026)
- Ora del Pacifico: 3:04–4:02 PST (3 marzo 2026)
- Sydney, Australia: 22:04-23:02 AEDT (3 marzo 2026)
- Tokyo: 20:04-21:02 JST (3 marzo 2026)
La fase totale dell’eclissi durerà circa 58 minuti, mentre l’intero evento durerà quasi cinque ore e mezza. Oltre tre miliardi di persone – circa il 40% della popolazione mondiale – avranno una visibilità almeno parziale.
Come guardare
Se ti trovi in una regione in cui l’eclissi è visibile, non è necessaria alcuna attrezzatura speciale per visualizzarla. Basta uscire e guardare in alto! Tuttavia, se non puoi vederlo di persona, Space.com trasmetterà l’evento in live streaming e gli aggiornamenti in tempo reale saranno disponibili nel loro blog sull’eclissi.
La prossima opportunità di vedere un’eclissi lunare totale di questa portata non si presenterà prima di quasi sette anni, rendendo questo evento particolarmente degno di nota sia per gli astronomi che per gli osservatori occasionali.




















