Una nuova ricerca conferma che mentre farmaci come Ozempic e Wegovy possono indurre una significativa perdita di peso, la maggior parte dei pazienti ne riacquista una parte sostanziale dopo l’interruzione del trattamento. Una recente analisi di numerosi studi rivela che, in media, gli individui mantengono circa il 25% del peso perso un anno dopo la cessazione, ma la composizione di ciò che viene mantenuto rimane un’incognita critica.
Il dilemma tra muscoli e grasso
La preoccupazione principale non è solo quanto peso ritorna, ma di che tipo. Prove emergenti suggeriscono che il 40-60% della perdita di peso iniziale dovuta a semaglutide, tirzepatide e farmaci simili può essere costituita da massa muscolare magra. Questo è fondamentale perché riacquistare peso in quanto sproporzionatamente grasso può peggiorare i risultati generali sulla salute, anche rispetto alle condizioni pre-trattamento.
Ciò significa che quando i pazienti interrompono il trattamento, potrebbero perdere i benefici della riduzione del grasso e perdere massa muscolare. Se questo muscolo non viene recuperato attraverso l’esercizio, il suo metabolismo potrebbe rallentare, rendendo più difficile la futura gestione del peso.
Quanto ti tieni davvero lontano?
Lo studio, condotto da ricercatori dell’Università di Cambridge, ha analizzato 48 studi prima di restringere il campo a sei studi di alta qualità che hanno coinvolto oltre 3.200 partecipanti. Hanno scoperto che il recupero del peso accelera inizialmente prima di rallentare nel tempo. Dopo un anno senza farmaci, i pazienti in genere riacquistano circa il 60% del peso perso.
I ricercatori prevedono che questo recupero raggiungerà il 75% circa della perdita di peso originale. La ragione esatta di questo plateau non è chiara; potrebbe essere dovuto a cambiamenti di abitudini indotti dal farmaco o a cambiamenti ormonali a lungo termine. Ma resta il fatto che questi farmaci da soli non garantiscono risultati duraturi.
Il problema dell’arresto
I farmaci GLP-1, tra cui Ozempic e Wegovy, funzionano imitando un ormone naturale che controlla l’appetito e lo zucchero nel sangue. Quando i pazienti smettono di assumerli, l’effetto diminuisce. Circa la metà dei pazienti ne interrompe l’uso entro il primo anno a causa di effetti collaterali, costi o problemi di prescrizione.
La sfida non è solo la riconquista, ma anche la mancanza di dati a lungo termine. Molti studi che monitorano la perdita di peso dopo l’interruzione del trattamento sono a breve termine, rendendo difficile valutare il quadro completo. La ricerca limitata evidenzia una lacuna critica nella comprensione di come questi farmaci influenzano il metabolismo nel corso degli anni, non solo delle settimane.
Cosa si può fare?
Gli autori dello studio raccomandano un approccio su più fronti:
- Farmaci decrescenti: una riduzione graduale della dose può aiutare a preservare una certa perdita di grasso.
- Cambiamenti nello stile di vita: Dieta ed esercizio fisico sono essenziali per il mantenimento a lungo termine. È improbabile che fare affidamento esclusivamente sui farmaci senza affrontare le abitudini sottostanti funzioni.
- Migliore ricerca: sono necessari studi più completi per comprendere gli effetti a lungo termine di questi farmaci, compreso il modo in cui la massa muscolare recupera dopo il trattamento.
“È fondamentale che le persone ricevano indicazioni su come migliorare la propria dieta e l’esercizio fisico”, conclude il ricercatore Steven Luo. “I farmaci da soli non sono una soluzione sostenibile.”
La conclusione è chiara: sebbene i farmaci GLP-1 possano essere efficaci per la perdita di peso, non sono una bacchetta magica. I risultati duraturi richiedono un approccio olistico che dia priorità ai cambiamenti dello stile di vita insieme ai farmaci, quando appropriato. Senza di esso, quasi sicuramente i chili torneranno.





















