Una crema innovativa che mira alla causa principale della vitiligine sarà ora disponibile per i pazienti del Servizio Sanitario Nazionale (NHS) in Inghilterra, segnando un significativo passo avanti nel trattamento della condizione. Gli studi clinici mostrano che la nuova crema a base di ruxolitinib ripristina efficacemente la pigmentazione nelle aree colpite dalla vitiligine, anche se la sua introduzione ha suscitato dibattito data la natura non pericolosa per la vita della condizione.
Comprendere la vitiligine e il nuovo trattamento
La vitiligine colpisce circa l’1% della popolazione mondiale, causando la comparsa di macchie bianche simmetriche sulla pelle a causa del sistema immunitario che attacca i melanociti, le cellule responsabili della produzione di melanina, che conferisce alla pelle il suo colore. Fino ad ora, trattamenti come le creme steroidee offrivano un sollievo limitato sopprimendo ampiamente la funzione immunitaria.
Questo nuovo trattamento, venduto come Opzelura negli Stati Uniti, inibisce direttamente gli enzimi che attivano le cellule immunitarie per distruggere i melanociti. Due studi pubblicati nel 2022 hanno dimostrato che il farmaco ha aumentato la pigmentazione e ridotto la visibilità dei cerotti rispetto al placebo, con benefici che sono durati più di un anno in molti pazienti che hanno smesso di usarlo dopo lo studio.
Perché il cambiamento? Riconsiderato il rapporto costo-efficacia
Il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) inizialmente riteneva ruxolitinib troppo costoso per l’uso del servizio sanitario nazionale. Tuttavia, una recente rivalutazione ha portato all’approvazione per i pazienti di età pari o superiore a 12 anni la cui vitiligine non risponde ad altri trattamenti topici. Questo cambiamento riconosce l’impatto psicologico della condizione, che può portare a depressione e ansia, nonostante l’assenza di sintomi fisici.
Sicurezza ed effetti collaterali
Mentre una versione orale di ruxolitinib comporta rischi come linfoma e problemi cardiaci, la crema topica ha mostrato solo lievi effetti collaterali negli studi, principalmente acne e prurito. Gli esperti sottolineano inoltre che potrebbe essere più sicuro rispetto all’uso di steroidi a lungo termine, che possono assottigliare la pelle.
Prospettive sul trattamento
Non tutti cercano un intervento medico per la vitiligine. Alcuni, come Natalie Ambersley, ambasciatrice della vitiligine per Changing Faces, hanno abbracciato la loro pelle così com’è. Tuttavia, Emma Rush di Vitiligo Support UK sottolinea che questa scelta non è universale e che il nuovo trattamento offre opzioni per coloro che le desiderano.
“È fantastico che ci siano persone che amano la pelle in cui si trovano, ma non è per tutti”, afferma Rush, sottolineando l’importanza dell’autonomia individuale nelle decisioni terapeutiche.
La disponibilità di ruxolitinib rappresenta un progresso fondamentale, offrendo un sollievo mirato per una condizione che, sebbene non fatale, ha un profondo impatto sulla qualità della vita di molti.




















