Gli scimpanzé mostrano un fascino inaspettato per i cristalli

0
7

Gli scimpanzé, come gli esseri umani, mostrano un forte interesse per i cristalli, a volte rifiutandosi di restituirli anche in cambio di ricompense di alto valore come banane e yogurt. Un recente studio pubblicato su Frontiers in Psychology rivela che queste scimmie mostrano una chiara preferenza per i minerali scintillanti, rispecchiando un comportamento osservato sia negli esseri umani preistorici che nelle società moderne.

L’esperimento dei cristalli

I ricercatori guidati dal cristallografo Juan Manuel García-Ruiz hanno condotto un esperimento presso la Rainfer Fundación Chimpatía vicino a Madrid. A due gruppi di scimpanzé è stata presentata la scelta: un cristallo di quarzo sfaccettato o una roccia di arenaria di dimensioni simili. Gli scimpanzé gravitavano costantemente verso il cristallo, maneggiandolo con curiosità e, in alcuni casi, addirittura accumulandolo.

Lo studio, scherzosamente soprannominato “Il monolito” in riferimento all’enigmatico oggetto di 2001: Odissea nello spazio, mirava a scoprire la radice del fascino umano per i cristalli. I ricercatori hanno scoperto che il recupero del cristallo più grande richiedeva un significativo baratto con le scimmie, evidenziando il loro forte attaccamento. Alcuni cristalli non furono mai recuperati.

Perché i cristalli? Una prospettiva storica

Lo studio si basa su precedenti ritrovamenti archeologici di quarzo e altri cristalli risalenti a 700.000 anni fa. Queste pietre furono raccolte dai primi esseri umani, nonostante non avessero alcun uso pratico apparente come strumenti o ornamenti. Il dottor García-Ruiz suggerisce che questa iniziale attrazione potrebbe essere collegata alle proprietà materiali dei cristalli stessi.

L’ossessione umana contemporanea per i cristalli – spesso accompagnata da credenze in proprietà curative o soprannaturali – può derivare da preferenze innate simili. Mentre alcuni respingono queste convinzioni come irrazionali, la dottoressa García-Ruiz sostiene che capire perché esiste questo fascino è più prezioso che semplicemente sfatarlo.

“Per me l’importante è dire alla gente perché” esiste questa convinzione.

Il quadro più ampio

Lo studio sugli scimpanzé offre una prospettiva unica sulla duratura connessione umana con i cristalli. Ciò suggerisce che l’attrazione potrebbe essere insita nel nostro cervello, antecedente al linguaggio e alla cultura. Ciò solleva domande più ampie sulla base evolutiva delle preferenze estetiche e sul fascino dei materiali naturali.

I risultati non spiegano perché i cristalli ci affascinano, ma dimostrano che questa attrazione non è unicamente umana. È un comportamento condiviso con i nostri parenti primati più stretti e, probabilmente, anche con i nostri lontani antenati.