Gli scienziati hanno identificato due coppie di buchi neri supermassicci – soprannominate “Gondor” e “Rohan” – utilizzando un nuovo metodo di rilevamento che collega i segnali delle onde gravitazionali con le osservazioni dei quasar. Questa scoperta fornisce i primi parametri di riferimento concreti per rilevare onde gravitazionali individuali e continue e per mappare la fusione dei buchi neri nel cosmo.
I “fari” della fusione dei buchi neri
La ricerca, condotta dal North American Nanohertz Observatory for Gravitational Waves (NANOGrav), sfrutta il principio secondo cui i sistemi binari di buchi neri supermassicci emettono frequenze crescenti di onde gravitazionali mentre si muovono a spirale verso la collisione. I quasar, alimentati attivamente dai buchi neri supermassicci, agiscono come “fari”, irradiando onde gravitazionali rilevabili quando è presente un sistema binario.
Questo approccio è significativo perché le fusioni di buchi neri supermassicci hanno cinque volte più probabilità che avvengano all’interno dei quasar. Analizzando 114 nuclei galattici attivi (AGN), i centri luminosi delle galassie, i ricercatori sono stati in grado di individuare Gondor (ufficialmente SDSS J0729+4008) e Rohan (SDSS J1536+0411) come primi candidati.
Una nuova era nel rilevamento delle onde gravitazionali
Il metodo di NANOGrav combina il rilevamento del “ronzio” delle onde gravitazionali di fondo con osservazioni precise dei quasar. Questo duplice approccio offre un modo più efficiente per identificare i buchi neri in fusione rispetto ai metodi tradizionali.
Le scoperte del team hanno implicazioni immediate per l’astronomia delle onde gravitazionali:
- Fornisce un quadro sistematico per i rilevamenti futuri.
- Facilita la creazione di una mappa di fondo delle onde gravitazionali.
- Potrebbe affinare la nostra comprensione delle fusioni tra galassie, della fisica dei buchi neri e della natura delle onde gravitazionali stesse.
Il nome dei sistemi binari – dopo le posizioni de “Il Signore degli Anelli” di Tolkien – era in parte un omaggio ai ricercatori coinvolti (Rohan Shivakumar) e un cenno alle immagini drammatiche dei fari accesi che segnalavano il conflitto imminente nella storia. Come ha detto Mingarelli, “I fari erano accesi!”
Implicazioni future
NANOGrav continuerà la sua ricerca di sistemi binari di buchi neri supermassicci, con l’obiettivo di costruire un catalogo completo di fusioni. Anche una piccola dimensione del campione contribuirà in modo significativo alla mappa del fondo delle onde gravitazionali. Questa ricerca segna un passo cruciale verso il perfezionamento della nostra capacità di osservare e comprendere alcuni degli eventi più potenti dell’universo.
La capacità di rilevare sistematicamente questi sistemi sbloccherà nuove conoscenze su come si evolvono le galassie e su come i buchi neri modellano il cosmo.




















