I ricercatori hanno sviluppato un nuovo strumento predittivo progettato per identificare gli individui più a rischio di complicazioni derivanti dall’obesità. Andando oltre le semplici misurazioni del peso, questo strumento, denominato Obscore, cerca di fornire un modo più personalizzato per gestire i rischi sanitari e allocare le risorse mediche all’interno del sistema sanitario.
Andare oltre il BMI
Per anni, il parametro principale per valutare l’obesità è stato l’Indice di massa corporea (BMI). Tuttavia, i dati attuali provenienti dall’Inghilterra mostrano che circa due terzi degli adulti sono in sovrappeso o obesi, creando una sfida enorme per la salute pubblica.
Il limite del BMI è che è uno strumento schietto; non tiene conto dei complessi fattori biologici e di stile di vita che determinano il modo in cui il peso influisce effettivamente sulla salute di una persona. Due persone con lo stesso BMI possono avere profili clinici molto diversi. Questa sfumatura è fondamentale perché:
– L’accesso ai farmaci dimagranti (come i “jab dimagranti”) è limitato dal Servizio Sanitario Nazionale.
– Gli attuali protocolli del Servizio Sanitario Nazionale spesso si basano sul BMI e sulle comorbilità esistenti per determinare l’idoneità.
– Affidarsi esclusivamente al BMI può trascurare individui che sono “semplicemente” sovrappeso ma presentano elevati rischi metabolici.
Come funziona Obscore
Pubblicato sulla rivista Nature Medicine, lo studio ha utilizzato l’apprendimento automatico interpretabile, un tipo di intelligenza artificiale che consente ai ricercatori di comprendere il “perché” dietro le sue previsioni, per analizzare i dati di quasi 200.000 partecipanti tramite la Biobanca britannica.
I ricercatori hanno identificato 20 caratteristiche specifiche che, se combinate, possono prevedere il rischio a 10 anni di 18 diverse complicanze legate all’obesità, che vanno dalla gotta all’ictus. Queste funzionalità includono:
– Dati demografici: Età e sesso.
– Biomarcatori: Livelli totali di colesterolo e creatinina.
– Fattori legati allo stile di vita.
Lo strumento classifica gli individui in cinque livelli di rischio (da basso ad alto) per ciascuna condizione specifica. Ciò consente ai medici di vedere non solo se un paziente è in sovrappeso, ma nello specifico quali complicazioni, come il diabete di tipo 2 o problemi cardiovascolari, hanno maggiori probabilità di affrontare.
Implicazioni per la ripartizione dell’assistenza sanitaria
L’obiettivo principale di Obscore non è necessariamente espandere l’uso di farmaci dimagranti, ma garantire un’allocazione razionale delle risorse.
“Si tratta di sviluppare e convalidare un punteggio che possa aiutare a un’allocazione più razionale delle risorse”, spiega il prof. Nick Wareham dell’Università di Cambridge. “Quindi, possiamo prescrivere la terapia a quelle persone che hanno maggiori probabilità di averne bisogno e che hanno maggiori probabilità di trarne beneficio?”
Lo studio ha rilevato che per alcune condizioni come il diabete di tipo 2, molti individui nella categoria a più alto rischio erano classificati come “sovrappeso” piuttosto che “obesi” secondo gli standard BMI. Ciò suggerisce che un approccio più olistico potrebbe individuare pazienti ad alto rischio che altrimenti verrebbero ignorati dallo screening tradizionale.
Sfide per l’implementazione clinica
Nonostante la promessa dello strumento, gli esperti sollecitano cautela riguardo al suo utilizzo immediato negli ospedali. Il Prof. Naveed Sattar dell’Università di Glasgow ha notato diversi ostacoli:
1. Interconnessione: molte condizioni legate all’obesità sono già collegate e i punteggi di rischio esistenti per alcune malattie sono già altamente efficaci.
2. Accessibilità ai dati: alcuni dei parametri utilizzati da Obscore non fanno attualmente parte degli esami del sangue o degli screening di routine del servizio sanitario nazionale.
3. Convalida: sebbene lo strumento abbia dimostrato successo nelle sperimentazioni su farmaci come la tirzepatide, richiede ulteriori test nel mondo reale prima di poter essere integrato nella pratica clinica standard.
Conclusione
Obscore rappresenta un passo significativo verso la medicina personalizzata utilizzando l’intelligenza artificiale per mappare rischi sanitari complessi. Sebbene offra un modo per dare una migliore priorità agli interventi medici, la sua transizione dalla ricerca all’uso di routine del Servizio Sanitario Nazionale dipenderà dalla maggiore disponibilità dei marcatori biologici necessari in contesti clinici.
